1 - Pd, Finocchiaro: "Clima da resa dei conti. Non mi schiero"
giovedì 09 luglio 2009
Infoparl -Roma - 'Per ora non mi schiero. Non accetto l'idea che il solo modo per stare nel Pd e partecipare al congresso sia quello di ingrossare le fila dell'uno o dell'altro'. Intervistata dal Messaggero, il capogruppo al Senato del Pd Anna Finocchiaro mette in guardia sul rischio che il partito non riesca a sostenere 'questo agonismo eccessivo'. ''Voglio dare una mano a costruire l'identita' e il profilo del Pd difendendo le ragioni della sua unita', perche' mi preoccupa questo clima da resa dei conti: temo che si distrugga piu' di quanto non si riesca a costruire', afferma Finocchiaro. Il Pd, prosegue, 'rischia di non sopportare una competizione come questa. Servira' tutta l'intelligenza disponibile per scongiurare il rischio di una rottura'.
La capogrupo si dice pentita di aver votato lo statuto del Pd. 'Speravo che fosse un'originale composizione tra due diversi modelli di partito, invece si e' rivelato un errore. Non e' questa la strada per radicare il partito nei territori e richiamare i gruppi dirigenti alla responsabilita' di una sintesi'. Finocchiaro non vede 'distanze incolmabili' tra Franceschini e Bersani sulla questione democratica e sui temi economico-sociali. 'Il punto piu' irrisolto - dice - e' ancora quello della laicita'. Occorre una posizione netta del Pd', decidendo, 'se serve, anche a maggioranza'. (IM)
2 - Pd, D'Alema: "Non è il congresso del mio ritorno"
giovedì 09 luglio 2009
Infoparl - Roma - Dopo le critiche che gli sono piovute addosso dagli ex della Margherita come dai compagni di partito, Massimo D'Alema dice di provare "amarezza per il fatto che si dica - senza che nessuno del gruppo dirigente replichi - che questo e' il congresso del Pd contro di me; e poi perche' invece di affrontare i problemi veri, qualcuno ha preferito aizzare le istanze di rinnovamento contro un immaginario nemico interno. E' un un grave errore di partenza: ma e' cosi' che il segretario del Pd ha voluto dare il via alla nostra discussione".
"Questo -rassicura il parlamentere del Pd in un'intervista alla 'Stampa'- non e' il congresso del ritorno di D'Alema, altrimenti mi sarei candidato". Chiamato in causa dagli ex popolari cosi' come da "Europa", D'Alema ha raccolto anche il rimbrotto di Piero Fassino che lo ha rimproverato di essersi messo in competizione perfino con Debora Serracchiani. "Non capisco. E' parlamentare europea -replica l'ex premier e ministro- e protagonista autorevole del dibattito politico, tanto che si parla di lei come vicesegretario del Pd". "Ha fatto un'intervista per dire che bisogna fare il congresso contro di me e io le ho risposto prendendola sul serio, il che mi pare una forma di rispetto. Che mi vuol dire, Piero? Che alternativa avevo? Ho risposto con piu' garbo di quanto lei ne abbia riservato a me: e vorrei una discussione politica per approfondire il perche' di rilievi cosi' violenti. Vorrei discuterne, ma senza polemizzare con Fassino". (FM) |