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Roma:entrevista a nuestro presidente por Gabriele Buratti para el Instituto Fernando Santi.
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VOGLIAMO DARE CONTINUITÀ ALLE INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE DELLA LINGUA SARDA
di Pierpaolo Cicalò (presidente dell’Istituto autonomo Fernando Santi della Sardegna)

Alla fine di novembre si è tenuto si è svolto in Berlino il II° Convegno: Sa literatura sarda sartende fronteras” ovvero“ La letteratura sarda oltre le frontiere.
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DIRITTI UMANI PER TUTTI
Dichiarazione dei diritti umani e Costituzione italiana al centro dell’incontro promosso dall’Istituto Fernando Santi il 19 novembre a Saarbruecken.

Il 19 novembre presso il Centro “Breite 66” in Saarbruecken (Germania) promosso dall’Istituto Fernando Santi della Saar si è svolto il convegno dal titolo “All human right for all”.
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CONFERENZA: CRESCERE BI- E PLURILINGUE
Mercoledì, 18. 11. 2009, presso il Ministero della Pubblica Istruzione del Saarland

"Il diritto alla lingua, il diritto a comunicare tra loro, nonché alla formazione e allo sviluppo personali, svolgono in questo momento un ruolo importante nel contesto di entrambi i popoli", ha detto il ministro dell'Istruzione Klaus Kessler per l'apertura della Conferenza "Crescere bi- e plurilingue" mercoledì, 18 novembre nelle sale del Ministero della Pubblica Istruzione del Saarland.
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ITALIA
INFORTUNI SUL LAVORO

RAPPORTO REGIONALE INAIL - Dossier del 24 ottobre 2009
Fonte: Inail - Redazione internet - Ivana Madonna ( i.madonna@governo.it )
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COMUNICATO STAMPA
RINO GIULIANI PRESIDENTE DELLA CNE
INTERVIENE ALLA SEDUTA PER IL RINNOVO DEL CRAM ALL’AQUILA

Rino Giuliani presidente della Consulta Nazionale dell’Emigrazione intervenendo all’ Aquila in dei lavori per la costituzione del CRAM
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IL DISCORSO DI FILIPPO TURATI
AL XVII CONGRESSO NAZIONALE DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO
LIVORNO, 19 GENNAIO 1921
fonte: ADL

“Compagni amici, e compagni avversari;
non voglio, non debbo dire nemici"
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LETTERE DEI LETTORI ALL’ AVVENIRE DEI LAVORATORI
1 - BERLUSCONI STA SEGUENDO, PASSO, PASSO, LE ORME DI MUSSOLINI.
POVERO BERLUSCONI
Lettera di Francesco Introzzi (Cuneo) a l’ ADL
2 - POPOLO FACILONE
Lettera di Sandro Pedroli (Zurigo) a l’ ADL
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PERISCOPIO SOCIALISTA
Quale sintesi è possibile?
Conclusioni (interlocutorie) all'assemblea del Gruppo di Volpedo
di Felice Besostri - fonte ADL

Non è possibile trarre delle conclusioni in un tempo più ridotto di molti degli intervenuti: ma non è un problema quantitativo.
Sono state espresse indicazioni diverse: autonomia socialista, integrazione nel PD, costruzione di una nuova sinistra a partire da Sinistra e Libertà, quale sintesi è possibile?
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PALERMO: STORIE DI MIGRANTI, TRA PASSATO E PRESENTE
fonte: Istituto Fernando Santi (delegazione Sicilia)

“L’Emigrazione di ritorno: valorizzazione dei network dei migranti per la circolazione delle conoscenze, delle capacità e delle trasformazioni sociali”.
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INIZIATIVA DELL' ISTITUTO AUTONOMO SARDO FERNANDO SANTI SULLA LINGUA SARDA A BERLINO
"SA LIMBA SARDA: SARTENDE SAS FRONTERAS"
fonte: politicamentecorreto.com
Il 21 novembre 2009 si terrà una iniziativa culturale sull'utilizzo e la divulgazione della lingua sarda promossa dall'Istituto autonomo sardo Fernando Santi in collaborazione con Sardisches Kulturzentrum di Berlino, con la Freie Universität Berlin, con la Asociación Circolo Sardo Ichnusa Madrid, con la Asociación de Sardos en Espana Salvador d'Horta Barcelona.
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I DIRITTI SONO DI TUTTI
"ALL HUMAN RIGHTS FOR ALL" - Iniziativa pubblica rivolta a giovani tra 14 e 20 anni SAARBRUCKEN (Germania).
Il 19 novembre 2009 nella Breite Straße 63 in Saarbrücken-Malstatt, si terrà una iniziativa pubblica rivolta ai giovani tra i 14 ed i 20 anni sui "Diritti umani per tutti", promossa dall'Istituto Fernando Santi e l'Istituto F. Santi di Saarbrucken nel quadro delle settimane interculturali 2009.
I lavori saranno aperti alle ore 17,00 dal Presidente dell'Istituto Fernando Santi Saarbrücken, Guglielmo Scandariato.
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CORTE EUROPEA?... ME NE FREGO!!!
di Giuseppina del Signore
La giustizia italiana è lenta, ambigua e spesso, su questioni di principio come quella del Crocofisso in classe, non prende posizione.
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FUORI DAL TUNNEL, NEL DESERTO
di Pierre Carniti, da Mondoperaio n° 6
Se si dà retta ai più ottimisti, tra i quali un posto di rilievo se lo sono accaparrati i governanti italiani, il peggio della crisi economica sarebbe ormai passato. Secondo costoro non saremmo ancora arrivati alla fine del tunnel, tuttavia già si incomincia ad intravedere la luce. A conferma viene invocato il fatto che il commercio mondiale incomincerebbe a manifestare qualche segnale di recupero. Che un buon numero di imprenditori e di consumatori si dichiarano meno pessimisti rispetto al futuro.
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IL PRESIDENTE NAPOLITANO:
MAI DIMENTICARE DI ESSERE STATI UN PAESE DI EMIGRAZIONE
INAUGURAZIONE DEL MEI (MUSEO DELL’ EMIGRAZIONE ITALIANA):
ROMA\ aise\ - "Lo straordinario flusso di emigrazione dall'Italia è stato un capitolo essenziale della storia d'Italia. Quindi, nel momento in cui ci apprestiamo a celebrare il 150° anniversario dell'Unità, non possiamo dimenticare che nell'Italia, pur unita, tanti italiani non poterono trovare lavoro e modo di vivere e furono costretti a partire". È quanto ha dichiarato oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della inaugurazione del Museo Nazionale dell’Emigrazione italiana al Vittoriano, il complesso monumentale al centro di Roma.
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AL VIA “MONTEVIDEO SOLIDARIA”
PROGETTO DELL’ISTITUTO FERNANDO SANTI DI SOSTEGNO AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
L’ Istituto Fernando Santi ha dato il via , insieme al Centro Laziali ed all’ Istituto Fernando Santi dell’Uruguay ad un progetto pilota :”Montevideo solidaria”, per gli anziani laziali non autosufficienti, per conto della Regione Lazio ed in collaborazione con l’ Osservatorio interregionale per la cooperazione (OICS).
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ATTIVITÀ DELL’ ISTITUTO FERNANDO SANTI
PERIODO 2009 / 2010
Con l’ auspicio di:
Instituto Fernando Santi de Argentina – ARGENTINA - Antonio Errico - Presidente
Istituto Fernando Santi Nazionale – ITALIA - Cesare Novelli - Presidente
Istituto Fernando Santi Emilia Romagna – ITALIA - Nando Odescalchi - Presidente
INIZIATIVE PER L’ ANNO 2010 DELL’ISTITUTO FERNANDO SANTI DELL’EMILIA ROMAGNA IN AMERICA LATINA
E’ in fase di avanzata organizzazione la missione culturale che l’Istituto Fernando Santi della regione Emilia Romagna, guidata da Renzo Bonoli, che molti ricorderanno come segretario della Consulta per quasi un ventennio, andrà a realizzare in America Latina dall’8 al 24 novembre prossimo.
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Buenos Aires, 15 ottobre 2009
COMUNICATO DEL CONSOLATO GENERALE D’ ITALIA IN BUENOS AIRES

Sono lieto di comunicare che, a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 231 del 5 ottobre scorso del relativo Decreto ministeriale, si è concluso l'iter per l’ampliamento della circoscrizione del Vice Consolato onorario di Tres de Febrero che quindi ora comprenderà oltre che al Partido di Tres de Febrero, i partidos di San Martin e San Miguel.
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NAPOLITANO: "INCIDENTI SUL LAVORO INACCETTABILI"
SETTEMILA MORTI NEGLI ULTIMI 5 ANNI
Messaggio del Presidente in occasione della giornata nazionale per le vittime
"Tenere alta l'attenzione sulla sicurezza". Cinque milioni di casi dal 2004

ROMA - "Gli incidenti sul lavoro sono inaccettabili in una società civile". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano invia un messaggio all'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro in occasione della giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro.
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UNA FORTE RAPPRESENTANZA DELL’ ISTITUTO F. SANTI
A BEDONIA PER LA COMMEMORAZIONE DEL DIRIGENTE SINDACALE SOCIALISTA
Politicamentecorretto.com - 23 Settembre, 2009
Bertoletti (CGIL di Parma): ”Santi, se vivo, oggi proporrebbe la centralità del lavoro”

Si è svolta sabato mattina in Bedonia (Parma ) promossa dall’amministrazione comunale la commemorazione di Fernando Santi. “Fernando Santi 40 anni dopo” il tema del dibattito svoltosi nell’aula del Consiglio comunale.
Prima del confronto a più voci che ha confermato l’attualità del pensiero di Santi, è stata deposta, in un clima di commozione, una corona al cippo commemorativo sul Passo Colla da una delegazione cui ha partecipato Nando Odescalchi presidente dell’Istituto Fernando Santi dell’Emilia Romagna.
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"MICHELANGELO ARCHITETTO A ROMA" IN MOSTRA AI MUSEI CAPITOLINI

ROMA\ aise\ - Piazza del Campidoglio, Palazzo Farnese e la Basilica di San Pietro. Santa Maria degli Angeli e la Cappella Sforza. Porta Pia. Il "segno" di Michelangelo a Roma si è moltiplicato e si è impresso, immortale. E dove non è rimasto scolpito nel marmo e nella pietra, si è tramandato nei disegni e nei progetti di quegli edifici che non videro mai la luce del sole. A testimonianza di un amore e di una passione verso questa città, pari soltanto all' amore e alla passione nutrita nei confronti della sua Firenze.
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QUESTA CRISI FINANZIARIA NON E' FIGLIA DELLA IRRAZIONALITÀ. UN PERVERSO RAPPORTO TRA AVIDITÀ E MIOPIA POLITICA
La replica: Dannose le semplificazioni peregrine
fonte: Critica Sociale di Michele Boldrin
Ringraziamo per il suo importante contributo il professore Michele Boldrin, Joseph G. Hoyt Distinguished University Professor Chair, Department of Economics presso la Washington University in Saint Louis - St. Louis
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IL SOCIALISMO DELLA LIBERTÀ.
di Umberto Ranieri pubblicato su "Le Nuove Ragioni del Socialismo" – 07-07-09
cortesía dell’ Istituto Fernando Santi Italia
La conclusione cui giunge Giuseppe Berta è drastica e senza appello: "la socialdemocrazia si ritrova al termine del primo decennio del XXI secolo, quasi disarmata, forza di governo sempre più virtuale, priva di una tavola dei valori".
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UN GIOVANE ITALIANO SU QUATTRO SENZA LAVORO.
fonte Rassegna.it – cortesía dell’ Istituto Fernando Santi Italia
Lo rivelano i dati di Eurostat. In Europa la prospettiva di lavoro peggiore per chi ha meno di 25 anni è in Spagna (33,6%), seguita dalla Lettonia (28,2%) e dall'Italia. Cinque milioni di under 25 disoccupati nella Ue.
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CIAO ARGENTINA!
di Giuseppina Del Signore per Avanti en el mundo e Instituto Fernando Santi
Buenos Aires, 27 Agosto 2009
Sono in Argentina da quasi un mese e in generale nessuno, per la strada, quando sente che sono italiana, mi chiede notizie politiche, dicono soltanto che l'Italia è bella. Chi non c'è mai venuto l'ha sempre sentito dire dai nonni emigrati qui e che oggi sono quasi tutti morti.
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SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO: DECRETO CORRETTIVO
Una patente a punti per imprese edili ed operai
Una patente a punti per imprese edili ed operai tra le novità previste dal decreto legislativo correttivo delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, approvato in Consiglio dei ministri del 31 luglio scorso.
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LEGGE 146/90 - SCIOPERI: TREGUA ESTIVA PER AEREI,TRENI, BUS E TRAGHETTI
Anche quest'anno è stato predisposto dalla Commissione di Garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, un quadro riepilogativo delle franchigie: vale a dire, quei periodi nei quali la normativa esclude il ricorso allo sciopero, garantendo il regolare svolgimento dei servizi pubblici essenziali nei vari settori regolamentati dalla legge 146/90.
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ISTAT, IN ITALIA È ALLARME POVERTÀ: 2,9 MILIONI GLI INDIGENTI ASSOLUTI
Il fenomeno è maggiormente diffuso al Sud dove è cinque volte superiore al resto del Paese
L'Istituto di statistica ha presentato oggi a Roma il rapporto per il 2008.
Quasi 5 persone su 100 non possono avere uno standard di vita minimamente accettabile.
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IL PdL DEVE LIBERARSI DI SILVIO
di Giampaolo Pansa - fonte: Il Riformista
Adesso che il preservativo è arrivato in prima pagina, che cosa dobbiamo aspettarci? La mossa più probabile dell’Espresso sarà di mettere on line le foto scattate da PatriziaD’Addario con il telefonino. Avremo il frisson di vedere Silvio Berlusconi in accappatoio bianco mentre pronuncia lo storico motto: «Prima la doccia, poi la scopata».
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PER UNA NUOVA RIMINI
In autunno un ciclo di seminari in preparazione di un’Assise programmatica sul Liberalsocialismo come Cultura di Governo
di Francesco Colucci fonte: Critica Sociale
Ancora una volta, nella sua storia più che centenaria, la Critica sociale torna a dare voce ad un'iniziativa di progresso del riformismo italiano. L'idea è quella di una nuova Conferenza programmatica della cultura di governo liberal-socialista, promossa dagli “Amici della Critica sociale”, sul modello della Conferenza di Rimini, voluta da Craxi nel 1982.
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Mondoperaio (Mundobrero) antes Mondo Operaio, es una revista de carácter cultural-político aparecida el 4 de diciembre de 1948 por iniciativa de Pietro Nenni.
fuente: Mondoperaio, IFS Italia e IFS Argentina
de Juan Fuso para Avanti en el mundo
Presencia constante entre las revistas político-culturales del segundo posguerra, nacida como “reseña política semanal”, “Mondoperaio” se propone intervenir prevalentemente sobre los problemas de política exterior que Nenni consideraba “la política por excelencia”.
Convertido en el órgano del partido Socialista Italiano y quincenal en 1953, para adoptar en ese mismo año una periodicidad mensual, "Mondo Operaio" se enriquece con nuevos temas que hallarán la propia primera ubicación en el Congreso de Turín del 1955 donde será elaborada la política del dialogo con los católicos.
En el primer número del 1956 Francesco De Martino asume la codirección, permaneciendo Pietro Nenni como director hasta el 1958, y con el editorial Prospectivas de la política socialista”, fija las nuevas líneas de la revista hasta el 1959 el periódico enfrenta de manera orgánica los temas del estalinismo, de las relaciones entre socialismo y democracia y del control obrero con el apoyo del entonces nuevo joven codirector Raniero Panzieri.
Se enriquecen también los argumentos de interés cultural y serán publicados en capítulos textos e Balzac, di Brecht y de Blasco Ibáñez para luego desembarcar en marzo-diciembre de 1958, en un suplemento científico literario redactado por Carlo Muscetta e Carlo Castagnoli.
De tal suerte en las páginas literarias se publican artículos de escritores críticos emergentes cuales Giorgio Bassani, Franco Fortini, Giuseppe Petronio. Pier Paolo Pasolini, Alberto Asor Rosa y otros.
Cuando en 1959 Panzieri abandona Mondo Operaio y el Partito Socialista, la revista asume cada vez más la fisonomía de órgano de partido hasta la refundación en 1973, que le imprime su nuevo director Federico Coen.
La revista hospeda debates che innovan radicalmente la cultura política italiana. En 1975 Norberto Bobbio critica la doctrina marxista del Estado; en 1976 Massimo L. Salvadori critica la doctrina gramsciana de la hegemonía; en 1977 Giuliano Amato abre la discusión sobre la necesidad de las reformas institucionales.
En Mondoperaio colaboran con asiduidad también Francesco Forte, Giorgio Ruffolo, Gino Giugni, Luciano Cafagna, Stefano Rodotà, Giuseppe Bedeschi, Luciano Pellicani, Ruggero Guarini, Ernesto Galli della Loggia, Giampiero Mughini.
La redacción ve junto a Coen, a Mario Baccianini, Luciano Vasconi, Francesco Gozzano.
En 1985 a Coen le sucede Luciano Pellicani. En 1994 suspende sus publicaciones con motivo de la disolución del partido Socialista Italiano.
Desde 1998 es editada por los Socialistas Democráticos Italianos con una serie dirigida por el ex ministro Claudio Martelli.
Luego de Martelli asume nuevamente Pellicani hasta el 2008. En el 2009 la dirección es de Luigi Covatta con una nueva serie renovada en los contenidos y en la gráfica, con un comité de redacción conformado por muchos de aquellos que en los ’70 crearon un gran debate alrededor de Mondoperaio.
Son miembros del comité de redacción: Acquaviva, Badini, Bechelloni, Benzoni, Borioni, Brancati, Cafagna, Cefisi, Colarizi, Correr, De Giovanni, Fedele, Fiasco, Fornaro, Ghidini, Ghirelli, Lo Cicero, Marconi, Martinotti, Pedullà, Pellegrino, Pinelli, Pinto, Polillo, Raffaelli, Ricciardi, Rolando, Romano, Sorrentino, Tamburrano e Zito.
El Secretario de Redacción es Dario Alberto Caprio.
Actualmente Mondoperaio es la revista oficial del Partido Socialista nacido en el del Sdi y de otros movimientos políticos de inspiración laica y liberal socialista.
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PRIMO PIANO
Ricordato Giacomo Brodolini a 40 anni dalla scomparsa
IL CONSIGLIO NAZIONALE: AVANTI CON SINISTRA E LIBERTA'
sabato 11 luglio 2009
Con 12 voti contrari e 7 astenuti, il Consiglio Nazionale del partito socialista ha approvato a larghissima maggioranza (280 i presenti) il documento politico della segreteria del partito.
Il documento prevede che il congresso del Partito si tenga nei tempi e nei modi stabiliti dallo statuto, ovvero l’anno prossimo dopo le elezioni amministrative. Resta confermata la politica di alleanze con le altre forze di Sinistra e Libertà per costruire una forza di governo laica, libertaria e di sinistra, distinta dalle forze politiche comuniste e che abbia come punto di riferimento obbligato il PSE.
I lavori del Consiglio nazionale sono stati aperti dalla relazione del Segretario del Partito, Riccardo Nencini il quale, rispondendo alle critiche e ai timori emersi rispetto all’alleanza di Sinistra e Libertà ha affermato “Il Partito socialista non si scioglie. Ho preso un impegno personale oltre che politico a non mollare”.
“Questa storia – ha continuato – ha pieno diritto di cittadinanza, ma ha un senso solo se la teniamo legata a un progetto politico ma non può ridursi a mera testimonianza, alla galleria degli antenati”.
L’analisi di Nencini non ha lasciato spazi d’ombra. Ha ricordato che il risultato raggiunto alle europee, il 3,1%, “non è un risultato da buttare, è dignitoso” e che da lì “bisogna ripartire” anche se le condizioni non sono certo facili perché la mancanza di una rappresentanza parlamentare, costituisce un serio handicap soprattutto dal punto di vista comunicativo, sia pubblico che privato, visto che “siamo in presenza di un bipolarismo perfetto nella comunicazione che premia solo chi sta in Parlamento”. La barra del timone resta orientata sulla rotta intrapresa con Sinistra e libertà, proiettata verso gli appuntamenti del prossimo anno, le elezioni regionali. Il Segretario del partito non vede alternative. “Il centrodestra – dice - non solo ha vinto anche le ultime elezioni, ma le ha vinte bene, dimostrando di essere radicato anche a livello locale, ma il sistema politico è avviato verso una crisi del bipolarismo, con la vittoria della Lega nel centrodestra e la straordinaria debolezza del Partito democratico, che ha perso 4 milioni di voti, nel centrosinistra”. Nello stesso tempo, osserva, “il partito dove si è presentato col proprio simbolo, è andato male”.
Ci sono però anche dati positivi. “Il tesseramento che ripartirà a settembre con regole nuove, la ripresa di Mondoperaio e quella possibile dell’Avanti! della domenica, l’elezione di tanti compagni nelle realtà locali con la lista di SL”.
Nencini ha quindi affrontato la questione delle alleanze ricordando che “dalle ultime elezioni politiche siamo usciti non solo sconfitti, ma anche isolati”. Oggi c’è da registrare “l’apertura di SL ai repubblicani di Luciana Sbarbati e ai liberali di ‘Critica liberale’ e quanto al Pd “nei miei incontri con i candidati alla segreteria – ha detto - ho ricevuto certezza che per 4 mesi questo partito sarà bloccato in un congresso vero, con esiti che non sono assolutamente certi. Può vincere Tizio nel congresso e Caio nelle primarie. Una sorta di scisma avignonese. Ma con tutti i candidati c’è un punto in comune, uno schema molto diverso da quello di Veltroni. I numeri li obbligano a pensare diversamente. Col 26% non ce la fanno. Senza alleanze non ce la fanno”.
“Penso ci siano le condizioni per superare Livorno del 1921, una condizione condivisa qui e accettata anche dal Pd”. Nelle conclusioni la questione del rapporto con i radicali: “Il no di Pannella – ha detto – ha preceduto quello di una parte di SL. Dentro SL bisogna fare spazio anche a chi condivide questo percorso e per questo penso di chiedere a Pannella di ripensarci”.
Nel corso del dibattito il Coordinatore della Segreteria nazionale Marco di Lello ha affermato che «Occorre ripensare la Sinistra italiana per tornare a parlare a quella parte del paese che ad essa si era affidata e da questa è stata tradita, per dare risposte alle paure di un Nord sempre più' tentato di rifugiarsi nell'egoismo e nella xenofobia, per governare i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro, a 40 anni dalla morte di Brodolini con un nuovo statuto dei Lavori e dei Lavoratori. Mentre il Pd – ha continuato Di Lello - impegnerà i prossimi mesi in un dibattito autoreferenziale noi socialisti, noi SL dovremo lavorare ad una nuova cultura politica frutto di una reciproca contaminazione di socialismo, ambientalismo, postcomunismo per tornare a parlare ad un'Italia di oggi molto diversa da quella del 900."
Oltre al documento della segreteria, esposto da Marco Di Lello, sono stati presentati un altro documento, relatore Franco Bartolomei, e un ordine del giorno presentato da Bobo Craxi. Questi ultimi sono decaduti con l'approvazione da parte del CN del documento della segreteria perché di fatto chiedevano l’immediata convocazione del congresso. E’ stato quindi stabilito una cronologia di incontri in vista dei nuovi appuntamenti politici: il primo avverrà a Bologna il prossimo 17 luglio per le regioni dell’area nord, il secondo a Napoli il 22 per le regioni del Sud Italia; ne seguiranno altri per le diverse aree geografiche. Infine, sono stati approvati tre ordini del giorno proposti dalla Giovanile Socialista riguardanti le morti bianche e il nucleare.
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ITALIA
SINISTRA E LIBERTÀ
Italiani nel mondo
ELEZIONI EUROPEE/ LUCA CEFISI - SINISTRA E LIBERTÀ: RAGGIUNTO IL 7,3% PRESSO GLI ELETTORI ALL’ESTERO
ROMA\ aise\ - "Sinistra e Libertà nei voti espressi dai cittadini italiani residenti negli altri 26 Paesi dell'Unione Europea ha raggiunto il 7,3%. Un risultato che conferma che il nostro è un progetto che parla europeo, diverso in positivo rispetto alle tante anomalie della politica italiana incomprensibili in Europa, dalle liste personali a quelle leghiste". Questo il commento di Luca Cefisi, responsabile per gli italiani all'estero del Partito socialista, sui risultati delle recenti elezioni europee.
"I nostri concittadini all'estero – aggiunge – hanno di solito una particolare sensibilità per queste anomalie, che vengono commentate e giudicate persino con sarcasmo nei Paesi di residenza. Sinistra e Libertà invece rappresenta un volto della politica italiana comprensibile e spiegabile".
SI RIPARTE DA QUI
Sinistra e Libertà rimane in campo, è la via d’uscita tra le macerie delle elezioni dell’anno scorso. Con il senno del poi, non può stupire che non abbiamo superato la forca caudina del 4%. Privi com’eravamo dell’organizzazione e dei finanziamenti adeguati ad una campagna europea, silenziati dalle televisioni, e soprattutto partiti in extremis, con un deficit incolmabile di comunicazione con la gente. Eppure, i dati dimostrano che Sinistra e Libertà c’è per davvero, risponde ad un bisogno dell’elettorato, a necessità reali della società: ben presenti al Sud, siamo anche nelle grandi città, a partire da Roma. Non abbiamo risolto la “questione settentrionale”: in due mesi di campagna elettorale non si poteva pretenderlo. Occorre quindi proseguire sulla strada delle nostre buone ragioni, del nostro buon programma che non abbiamo potuto spiegare in tv, del nostro coraggio. Il regime a “bipartitismo unico” voluto da Berlusconi e Veltroni non è accettato dagli italiani: il quadro dell’Italia reale è pluripartitico, così come in tutta Europa.
A sinistra, Sinistra e Libertà ha patito la concorrenza di Rifondazione e della lista Bonino-Pannella. Entrambe queste liste erano alternative a Sinistra e Libertà, e sarebbe sbagliato rammaricarsi per la mancata alleanza con gli uni o con gli altri. Sinistra e Libertà è stata la vera alternativa al Pd in queste elezioni, perchè non subalterna e non complementare ad esso. Rifondazione, com’è evidente, rappresenta la “riserva indiana”, quella da cui Nichi Vendola è voluto giustamente evadere. La scelta di Vendola in polemica con Ferrero non si è basata su astratte diatribe ideologiche, ma sulla comprensione che la Sinistra Arcobaleno, e ancor più il ritorno alla falce e martello, significava subalternità alla visione dalemiana (Pd grande partito riformista, poi Rifondazione, spazio folcloristico per gli inevitabili mattacchioni): da qui il rifiuto di svolgere il ruolo prefissato, la ricerca di uno spazio autonomo, dove poter esprimere non solo velleità di opposizione ma anche proposta di governo, e quindi l’incontro con noi socialisti. La lista Bonino-Pannella ha svolto funzione opposta ma simile a Rifondazione: anch’essa funzionale e subalterna al Pd, ne ha costituito non il complemento massimalista ma l’accessorio, la copertura per intercettare il voto democrat deluso, parcheggiarlo e refrigerarlo, a cura della vicepresidente del Senato in quota Pd, signora Bonino, a cui Franceschini non ha mai rimproverato l’apparente tradimento (essendo, in effetti, piuttosto una parte in commedia). Occorre ribadire bene che l’esperienza della Rosa nel Pugno, nel 2006, avrebbe avuto successo se si fosse creata un’effettiva egemonia liberalsocialista nel progetto (si ricorda qui che liberalsocialismo significa, da Calogero e Capitini in poi, un movimento di liberali che si muove in avanti verso posizioni socialiste, non il contrario in retromarcia...). All’inizio, con i socialisti che “trascinarono” i radicali nel centro-sinistra, questa egemonia parve concretizzarsi. Ma poi l’autoreferenzialità dei radicali, la loro forte componente ideologica liberale-liberista assolutamente allergica a politiche sociali e del lavoro ragionevoli (del tutto speculare a quella rifondarola) ed anche, occorrerà finalmente dirlo, le loro dinamiche settarie, più simili a quelle di Scientology che di un gruppo politico, affossarono la “Rosa”. Da domani partirà una piccola offensiva radicale nei confronti dei militanti socialisti, che andrà respinta con serenità e fermezza: gli incontri di Chianciano servivano prima, quando si parlava di una sinistra laica ampia, non oggi, se non per “pannellizzare” qualche socialista deluso.
Ma non c’è da essere delusi: questa campagna elettorale ha mostrato la possibilità di rilanciare in Italia una forza di sinistra in sintonia con quanto si muove in Europa (socialisti e verdi, in alternativa ai popolari e ai liberali, per un’economia sostenibile e tecnologicamente avanzata). Da qui si riparte.
AMMINISTRATIVE. RISULTATI INCORAGGIANTI. SINISTRA E LIBERTA' SIA FORZA RIFORMISTA E INNOVATIVA
martedì 9 giugno 2009 di Gerardo Labellarte*
I risultati elettorali alle amministrative di Sinistra e libertà (e delle liste del Partito Socialista laddove erano presenti) sono incoraggianti. Pur in presenza di un impressionante proliferare di simboli locali abbiamo fornito un contributo rilevante, in particolare nel centro sud, al risultato del centro sinistra.
L’unico candidato socialista al ruolo di presidente di provincia, Gianfranco Schietroma, raccogliendo il 39% contro il 44% del suo avversario, ha condotto al ballottaggio il centro sinistra nella provincia di Frosinone, ottenendo un lusinghiero successo personale e di partito (PS al 7,1% e lista Schietroma al 4,5%). Il risultato di Schietroma appare particolarmente significativo se si pensa che nelle elezioni europee il centro destra ha raccolto in provincia di Frosinone la maggioranza assoluta.
Nelle ventidue province nelle quali è stato presentato il simbolo del partito il risultato è stato del 2,45%, a dimostrazione del persistente insediamento territoriale dei socialisti. I risultati di maggiore significato sono localizzati nelle aree di tradizionale presenza. Da segnalare il dato che va oltre il 5% a Cosenza e in Basilicata, quello della Puglia (con il 6,5% alle comunali di Foggia), di Salerno e di Rieti, dove viene rieletto Oreste Pastorelli, tesoriere del partito ed esponente di punta dell’UPI. Va notato che quasi centomila dei centosessantamila voti raccolti in queste ventidue province provengono dalle sette province del sud Italia.
Nelle sedici province in cui era invece presente Sinistra e libertà il risultato è stato del 3,91 %, con dati particolarmente rilevanti in Umbria e Toscana ed una significativa presenza di eletti socialisti. A livello di comuni medi vanno sottolineate la brillante rielezione di Domenico Tanzarella a Sindaco di Ostuni e la magnifica affermazione di Domenico D’Alessio che ad Aprilia, città del litorale pontino a forte rischio di infiltrazioni criminali, raggiunge il ballottaggio dopo una lunga e spesso solitaria battaglia socialista in difesa della legalità.
Fin qui i dati sostanziali. Ora ci impegneremo per i ballottaggi. Si può tuttavia fin da ora trarre qualche osservazione politica, in attesa di una riflessione collettiva più approfondita.
Innanzi tutto il risultato delle elezioni amministrative seppellisce definitivamente, ove ve ne fosse bisogno, l’idea veltroniana dell’autosufficienza del PD. Il centro sinistra riesce a vincere quando valorizza le sue caratteristiche di alleanza rispettosa delle varie sensibilità.
L’insediamento socialista nei comuni e nelle province è tuttora vitale ma dimostra segni di affaticamento notevole, soprattutto nel nord Italia dove quasi mai la lista del Partito riesce ad eleggere rappresentanti nelle istituzioni. Non c’è dubbio che le liste di Sinistra e libertà mostrino una maggiore vitalità e capacità di penetrazione anche in zone tradizionalmente ostiche per i socialisti. Questa presenza può indubbiamente crescere molto ed essere determinante già per le future scadenze, a partire dalle regionali del prossimo anno, a condizione che abbandoni qualche residua tentazione minoritaria e accentui le proprie caratteristiche di riformismo profondamente innovativo. In questo sforzo il contributo dei socialisti è assolutamente indispensabile, i nostri alleati dovranno capirlo e rispettarlo. E’ una sfida e una scommessa per Sinistra e libertà. Un impegno per il nostro lavoro dei prossimi mesi.
*Segreteria nazionale PS. Responsabile EELL.
EUROPEE. DI LELLO: GUARDARE AVANTI E RISPETTARE GLI ELETTORI
Oltre 23.000 preferenze al Centro per Alessandro Battilocchio
martedì 9 giugno 2009
"Per un milione di elettori, che vanno rispettati, c'è bisogno di una sinistra laica, ambientalista e riformista che diventi presto determinante nella vita italiana e possa dare vita a una coalizione di governo alternativa al Pdl". E' quanto afferma Marco Di Lello, coordinatore nazionale della segreteria socialista e, con le oltre 42.000 preferenze raggiunte, il candidato più votato dopo Vendola, nelle liste di Sinistra e Libertà. Per Di Lello "il Partito Democratico va incalzato fin d'ora perché guardi avanti e resti distinto e distante da chi insegue ancora il sogno comunista e da chi alza steccati ideologici dipingendoli con valori niente affatto credibili".
A scrutinio ultimato appare evidente il robusto contributo dei candidati del PS al raggiungimento del risultato elettorale.
Tra le performances, oltre a quella di Di Lello, va segnalata quella di Alessandro Battilocchio che con oltre 23.000 preferenze si colloca tra i primi nella circoscizione Centro, triplicando i propri consensi rispetto al 2004, di Franz Caruso che sfiora i 20.000 voti di preferenza nel Sud e di Pia Locatelli che, nonostante il deludente risultato di SL nella circoscrizione del Nordovest, risulta la candidata più votata con oltre 13.000 voti di preferenza,subito dopo Vendola e Fava.
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